DRITTI AL PUNTO IN CALABRIA: UNA RETE REGIONALE VIVA PER IL DIRITTO DIGITALE

Si è svolto mercoledì 11 febbraio, presso la Cittadella Regionale, l’evento regionale di “Dritti al Punto in Calabria”, progetto sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale e dedicato al rafforzamento delle competenze digitali nei territori calabresi. Una giornata molto partecipata, che ha visto il confronto tra Regione Calabria, Dipartimento per la Trasformazione Digitale, Fondo per la Repubblica Digitale impresa sociale che finanzia il progetto, Ambiti Territoriali Sociali, Punti di Facilitazione Digitale, Terzo Settore e partner di progetto. Una strategia condivisa per la Calabria digitale. La giornata si è aperta con i saluti istituzionali dell’Assessore regionale alla Transizione Digitale Marcello Minenna che ha sottolineato l’importanza di investire in competenze digitali come leva strategica per l’inclusione, l’occupabilità e la modernizzazione dei servizi pubblici. Il focus dedicato alla facilitazione digitale in Italia e in Calabria ha visto gli interventi di Giuseppe Iacono (Dipartimento per la Trasformazione Digitale), Elisabetta Barzelloni (Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale), Francesco Venneri e Rosamaria Santacaterina per la Regione Calabria.

Attraverso l’analisi dei dati nazionali e regionali è emersa la necessità di rafforzare un modello di intervento capillare, capace di intercettare le fasce più fragili della popolazione. Il panel centrale, dedicato alle buone pratiche territoriali, ha restituito la complessità e la forza del lavoro quotidiano nei contesti più fragili partendo dalle esperienze degli ETS promotori del progetto, da Arci Lamezia Terme Vibo Valentia che coordina l’iniziativa, a Civitas Solis, a Goodwill, ad Arci gli spalatori di nuvole, ai rappresentanti delle reti attivate e delle istituzioni coinvolte nei vari territori regionali. Per Civitas Solis è intervenuto il direttore Francesco Mollace, portando l’esperienza maturata nella Locride attraverso i presìdi attivi a San Luca, Platì, Locri e Siderno, dove la facilitazione digitale è diventata un vero servizio educativo e sociale di prossimità. Nel suo intervento ha sottolineato come il digitale, nei territori marginali, non sia solo una questione tecnica ma una questione di fiducia e di diritti. In questi mesi Civitas Solis ha supportato 2.694 cittadini, di cui 428 a bassa scolarizzazione, erogando 2.866 servizi digitali: numeri che raccontano un bisogno reale e un rapporto costruito nel tempo. Dal supporto per bonus e bandi, alle pratiche sanitarie e all’accesso ai servizi online, la facilitazione digitale nei nostri territori è oggi una presenza quotidiana che accompagna chi rischia di restare escluso. L’evento ha confermato la necessità di consolidare una rete regionale stabile di presìdi educativi digitali, capace di integrare innovazione, welfare territoriale e inclusione sociale. “Dritti al Punto in Calabria” non è solo un progetto: è un ecosistema territoriale che lavora in sinergia per rendere la cittadinanza digitale un diritto accessibile a tutti.

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